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28 Ottobre 2019

COLESTEROLO: TUTTI I RISCHI PER LA SALUTE

Il colesterolo è un costituente naturale dell’organismo. Presente nella membrana delle cellule, viene utilizzato anche per produrre alcuni ormoni, la vitamina D e gli acidi biliari. Tuttavia, eccessi di colesterolo nel sangue possono mettere in pericolo la salute, tanto che livelli elevati di questa molecola rappresentano uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari.

 

I RISCHI CORSI DALLE ARTERIE

L’ipercolesterolemia aumenta il rischio di coronaropatie. Non solo. Circa un terzo delle malattie cardiache ischemiche che colpiscono la popolazione mondiale è attribuibile al colesterolo alto. Secondo le stime sarebbero ben 2,6 milioni i decessi causati ogni anno dall’ eccesso di colesterolo, pari al 4,5% del totale dei decessi.

A destare particolare preoccupazione sono le cosiddette LDL (Low Density Lipoproteins), cioè il colesterolo cattivo che, depositandosi nella parete delle arterie, favorisce l’aterosclerosi, cioè la formazione di placche che la ispessiscono, la induriscono e ostacolano la circolazione del sangue.

 

LE CONSEGUENZE DELL’ATEROSCLEROSI

In presenza di aterosclerosi delle coronarie il muscolo cardiaco cuore può andare in carenza di ossigeno. La placca aterosclerotica può infatti ostruire l’arteria o rompersi, rilasciando frammenti che possono a loro volta occludere un vaso sanguigno; in entrambi i casi il flusso di sangue viene ridotto significativamente o addirittura interrotto, con conseguente diminuzione o blocco dell’apporto di ossigeno. Fra le possibili conseguenze di questi fenomeni sono inclusi l’angina pectoris, caratterizzata dalla comparsa spesso durante uno sforzo fisico di dolore al centro del petto, che può irradiarsi alle braccia e/o alla mandibola, e l’infarto del miocardio. L’ostruzione di un’arteria può inoltre causare ictus cerebrali, le cui conseguenze variano in funzione dell’area interessata e dell’ estensione. Il problema può inoltre verificarsi anche a livello dei reni e degli arti inferiori, portando rispettivamente a malattie renali croniche e alla comparsa di crampi durante la deambulazione (claudicatio intermittens) e, nelle forme più gravi, alla necrosi dei tessuti (cancrena).

 

 

L’IMPORTANZA DEL COLESTEROLO BUONO

D’altra parte, anche i livelli del colesterolo “buono” (le cosiddette HDL, High Density Proteins) sono importanti. In questo caso è però necessario che le concentrazioni di colesterolo non scendano al di sotto di una soglia minima oltre la quale il rischio cardiovascolare aumenta, soprattutto se è contemporaneamente presente un eccesso di trigliceridi.

 

COME PROTEGGERE LA SALUTE

Per proteggere la salute è quindi importante mantenere i livelli delle diverse forme di colesterolo entro limiti considerati nella norma. Fortunatamente il colesterolo, pur essendo uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare, è controllabile. I primi aspetti su cui agire per tenerlo sotto controllo sono attività fisica e alimentazione che, se appropriate, aiutano a ridurre la mortalità per malattie cardiovascolari e la necessità di sottoporsi a angioplastiche o interventi di by-pass. Rivolgersi a un medico o a un nutrizionista per sapere come modificare nel modo più opportuno il proprio stile di vita aiuterà a ottenere i migliori risultati possibili senza mettere in pericolo la propria salute.

Posted in News by angiocard
21 Giugno 2016

Con l’arrivo dell’estate il primo estenuante problema con il quale le donne si ritrovano a dover fare i conti sono le vene varicose, causate da stanchezza e da una cattiva circolazione del sangue.

Purtroppo l’insufficienza venosa cronica è un disturbo pressoché genetico che può esser nettamente acuito da una vita sedentaria e una cattiva alimentazione.

Qual è dunque la migliore dieta da seguire per attutire il disturbo? E quali sono i cibi da tenere sempre in tavola per ovviare all’imbarazzante e antiestetico problema?

Prima regola da seguire è quella di fare un’abbondante scorta di alimenti che contengono un alto quantitativo di vitamina C; via libera dunque ad arance e limoni. Questi due agrumi rafforzeranno in maniera efficace le vene ed i capillari , evitando che il grasso si accumuli e si depositi nel sangue.

Secondo step lo zenzero; è una radice consigliata da tutti gli esperti, considerata addirittura miracolosa tante sono le sue ingenti proprietà benefiche. Lo zenzero è infatti un analgesico naturale che riduce il dolore e l’infiammazione. Stimola la circolazione sanguigna e rende le arterie molto più elastiche.

Un altro rimedio che quasi nessuno ama ma che in realtà rappresenta un’ancora di salvezza è l’aglio che (purtroppo) deve esser consumato crudo e a digiuno, al massimo accompagnato da un dissetante bicchiere d’acqua. Per quanto l’odore non sia dei migliori, l’aglio è un amico naturale che aiuta in ogni situazione, e in questo caso favorisce la circolazione e migliora la salute del cuore.

I mirtilli, l’avocado e il salmone selvatico sono altri tre cibi che contribuiscono al radicale miglioramento della situazione. Questi alimenti aiutano a mantenere bassa la pressione sanguigna e diminuiscono il rischio di ipertensione.

Infine i semi di zucca sono altrettanto provvidenziali: custodiscono al loro interno molta vitamina E e sono un perfetto snack da sgranocchiare in qualunque momento della giornata: prevengono la coagulazione del sangue e contrastano l’invecchiamento delle vene.

 

Posted in News by angiocard
13 Maggio 2016

Le cause, da ricondurre prevalentemente ad una cattiva circolazione, possono essere dovute ad una tendenza ereditaria, ma anche a situazioni quali un peso eccessivo, una gravidanza, alla sedentarietà o a delle attività che costringono a stare sempre in piedi.

La scleroterapia è una metodica che affronta questo inestetismo andando ad iniettare nei vasi sottili e nei capillari un agente chimico sclerosante, che danneggia le pareti venose provocando una reazione infiammatoria che provoca, a sua volta, il riassorbimento del capillare stesso.

Subito dopo il trattamento, le aree trattate possono presentare rossore e gonfiore, e potrebbero restare dei lividi che in genere scompaiono nel giro di un paio di settimane. Dopo circa un mese, se necessario, si può procedere con ulteriori sedute, che hanno una durata di 30-60 minuti. Il medico ideale a cui rivolgersi in questo caso è uno specialista vascolare.

Posted in News by angiocard