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3 Ottobre 2026

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OBESITA’ E MALATTIE CARDIOVASCOLARI
Parte 1

L’obesità è una malattia cronica che può avere conseguenze importanti sulla salute cardiovascolare e sull’intero organismo.

L’obesità non è una semplice questione estetica e non può essere ridotta alla sola mancanza di attività fisica o a un’alimentazione eccessiva. È una malattia complessa e multifattoriale, nella quale intervengono fattori genetici, biologici, metabolici, ambientali, comportamentali e sociali. Il suo impatto sulla salute può essere significativo, soprattutto quando l’eccesso di peso persiste nel tempo.

Tra le conseguenze più importanti ci sono quelle a carico dell’apparato cardiovascolare, sebbene siano coinvolti anche altri organi e apparati.

In questo articolo scopriamo quali sono i rischi dell’obesità per cuore e vasi sanguigni, quali patologie può favorire e perché è importante affidarsi a un percorso di cura personalizzato.

La seconda parte dell’articolo sarà pubblicata tra una settimana a questo link –> Obesità e malattie cardiovascolari – Parte 2

Obesità e cuore: qual è il legame?

obesitàIl rapporto tra obesità e malattie cardiovascolari è molteplice. In generale, l’eccesso di tessuto adiposo, in particolare quello localizzato a livello addominale e viscerale, è associato a una serie di alterazioni metaboliche e infiammatorie che possono aumentare il rischio cardiovascolare.

L’obesità può favorire o associarsi a:

– ipertensione arteriosa
– aumento del colesterolo e dei trigliceridi
– insulino-resistenza
– diabete mellito di tipo 2
– stato di infiammazione cronica
– aterosclerosi delle corornarie e vascolare
– aumento del rischio trombotico.

Nel corso degli anni, questi fattori possono contribuire allo sviluppo di malattia coronarica, infarto, ictus e insufficienza cardiaca.

Ma il rapporto tra obesità e cuore non passa soltanto attraverso gli altri fattori di rischio. L’obesità può infatti determinare anche un maggiore lavoro per il cuore e modificazioni della sua struttura e della sua funzione.

 


Quali malattie cardiovascolari sono associate all’obesità?

 

1) Malattia coronarica e infarto

L’obesità è associata a un aumento del rischio di aterosclerosi e di malattia coronarica. L’accumulo e la progressione delle placche aterosclerotiche nelle arterie coronarie possono compromettere il flusso di sangue al cuore e aumentare il rischio di angina e infarto miocardico.

2) Insufficienza cardiaca

L’eccesso di peso può aumentare il lavoro che il cuore deve sostenere. Nel tempo, soprattutto quando sono presenti ipertensione, diabete o altre condizioni associate, può contribuire allo sviluppo di insufficienza cardiaca, con sintomi come affanno durante gli sforzi, gambe gonfie, ridotta capacità di esercizio.

3) Fibrillazione atriale

L’obesità è associata anche a un aumento del rischio di aritmie, soprattutto la fibrillazione atriale, una delle aritmie cardiache più frequenti. La fibrillazione atriale è un’aritmia caotica che può determinare la formazione di piccoli coaguli nel cuore, aumentando il rischio di eventi tromboembolici e di ictus.

4) Ictus

L’ipertensione, il diabete, le alterazioni del metabolismo e la fibrillazione atriale sono tra i principali meccanismi attraverso cui l’obesità può contribuire all’aumento del rischio di ictus.


Obesità: non è solo una malattia del cuore

Uno degli aspetti più importanti da conoscere è che l’obesità può interessare altri organi e apparati, con impatto sulla prognosi e, soprattutto, sulla qualità di vita.

1) Metabolismo

L’eccesso di tessuto adiposo può favorire l’insulino-resistenza e aumentare il rischio di sviluppare diabete di tipo 2.

2) Respirazione

Nell’obesità, la parete toracica tende a irrigidirsi, rendendo più difficile l’espansione respiratoria e portando nel tempo ad una insufficienza respiratoria di tipo restrittivo.

3) Apnee notturne e difficoltà a dormire

L’obesità è frequentemente associata alla sindrome delle apnee ostruttive del sonno, ovvero delle ostruzione temporanee dell’apparato respiratorio che portano a russamento e momenti in cui il respiro si interrompe.
Le apnee possono causare sonno non ristoratore, russamento, sonnolenza durante il giorno e contribuire all’aumento del rischio cardiovascolare.
Inoltre le apnee possono determinanare rallentamenti del cuore e insorgenza di aritmie come fibrillazione atriale.

4) Articolazioni e mobilità

Il maggiore carico sulle articolazioni può favorire dolore, accelerazione dei processi di artrosi e difficoltà di movimento.
Questo può instaurare un circolo vizioso:

obesità → dolore → minore movimento → ulteriore aumento di peso.

5) Fegato

L’eccesso di peso è fortemente associato alla steatosi epatica associata a disfunzione metabolica (MASLD), che può evolvere in forme più avanzate di malattia epatica in una parte dei pazienti.

6) Reni

L’ obesità si associa anche ad insufficienza renale precoce, con rischio maggiore di andare in dialisi, mediante un meccanismo multifattoriale mediato dallo sviluppo di diabete, infiammazione e dallo stato infiammatorio cronico.

7) Tumori

L’obesità è associata anche a un aumento del rischio di diversi tipi di tumore, prevalentemente del tratto gastrointestinale, della tiroide, della mammella, dell’ovaio, dell’utero.

 

 

Per questo motivo, parlare di cura dell’obesità significa parlare della salute dell’intero organismo e non soltanto del peso corporeo.


L’Ambulatorio Obesità del Centro Angiocard

 

Ambulatorio obesità Angiocard

Presso il Centro Angiocard è attivo un percorso dedicato alla valutazione e alla gestione dell’obesità, con particolare attenzione alle sue conseguenze cardiovascolari e metaboliche.

L’attività dell’ambulatorio è coordinata dal Dott. Franco Guarnaccia.

L’approccio è orientato alla valutazione globale della persona e non soltanto alla riduzione del peso corporeo.

L’obiettivo è individuare i principali fattori di rischio, riconoscere precocemente le eventuali complicanze e costruire, quando indicato, un percorso terapeutico personalizzato.

Fa parte del team anche un nutrizionista esperto nel trattamento dell’obesità, il Dott. Gianmaria Sanchez.

Inoltre c’è disponibilità di una valutazione pneumologica per eventuali apnee notturne e di eseguire ecografie dell’addome.

Obesità e cuore: prevenire è importante

La presenza di obesità non significa necessariamente sviluppare una malattia cardiovascolare. Significa però che è importante conoscere il proprio rischio e intervenire sui fattori modificabili.

Una valutazione tempestiva può consentire di individuare condizioni come ipertensione, diabete, alterazioni dei lipidi, apnee del sonno e altri fattori che possono aumentare il rischio cardiovascolare.


Prendersi cura del peso significa prendersi cura del cuore

L’obesità è una malattia complessa, ma può essere trattata.

Non esiste una soluzione uguale per tutti e non è necessario affrontare il problema da soli.

Se hai obesità o sovrappeso e vuoi conoscere meglio il tuo rischio cardiovascolare, rivolgiti a un ambulatorio specializzato.

 

Ambulatorio per il trattamento dell’Obesità – Centro Angiocard

Responsabile: Dott. Franco Guarnaccia

📍 Sede: Via Sandro Pertini 6/8, Sant’Antimo (NA)
📞 Telefono: 351 846 6287
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Contattaci per avere informazioni su come prenderti cura della tua salute cardiovascolare.

 

Articolo scritto da

natale guarnaccia foto profilo cardiologo home prenotazioni

Dott. Natale Guarnaccia
Specialista in Cardiologia
Iscritto all’OdM di Napoli n°37846